Un buon leader sa creare un ambiente professionale sicuro

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Un buon leader sa creare un ambiente professionale sicuro

Marzo 21, 2019 Uncategorized 0

 

Leggi la chat qui sotto e prova a ricordare se anche tu hai vissuto una situazione simile.

 

Se in qualche modo ti sei identificato in questa chat, allora lavori in un ambiente che presenta qualcuna delle seguenti caratteristiche: grandi dimensioni, complessità, struttura a matrice.

Dinamiche contingenti possono completare, e complicare ulteriormente, il quadro: fusioni in corso o crisi in atto, per esempio.

Ti ritrovi? Bene: sappi che le Neuroscienze possono fare qualcosa per te.

Nel nostro mondo gli scenari cambiano a velocità forsennata: i leader sono chiamati a rispondere con altrettanta velocità. È il mondo VUCA: volatilitàincertezzacomplessità e ambiguità.

Come si sentono le persone in un mondo simile? Spesso vulnerabili, spaesate e insicure. “Minacciate”, per usare il linguaggio delle Neuroscienze.

Creare per il proprio team un ambiente sicuro è il primo compito di un leader. Sicuro in senso tecnico: nel quale, cioè, la componente di ricompensa sia massima e quella di minaccia sia minima.

Può farlo seguendo quattro regole d’oro:

  1. ridurre il senso d’incertezza
  2. semplificare
  3. creare ambienti “rewarding”
  4. favorire la consapevolezza

 

Queste quattro regole sono “d’oro” perché:

  1. incertezza implica senso di minaccia, che a sua volta significa stress e consumo di energie per il nostro cervello
  2. è importante veicolare informazioni chiare e prive di ambiguità. Ma soprattutto: poche. Secondo la splendida metafora di David Rock, sul “piccolo palcoscenico” del nostro cervello non possono esibirsi più di quattro “attori” (informazioni) alla volta
  3. le scariche di dopamina attivate da un ambiente “rewarding”, ricompensante per il nostro cervello, aumentano la motivazione
  4. incoraggiando il proprio team a dare un nome a pensieri ed emozioni, un leader può contribuire a ridurre il senso di minaccia percepito dai suoi collaboratori

Le persone si sentiranno più “al sicuro”: saranno dunque più produttive, maggiormente in grado di fronteggiare efficacemente (e con minor stress) le situazioni difficili, più motivate, più propositive e più fiduciose.

In una parola: più utili per l’azienda.

Ecco perché diciamo che saper creare ambienti sicuri è una delle competenze del futuro.
Anzi, del presente.

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